Cascata Campanaro – 23.06.2013

cascata campanaro

cascata campanaro

Avevo già da tempo paventato l’idea di un weekend nel Parco della Sila con la tenda, poi metti l’ondata di caldo improvviso e la non simpatia alle zanzare mi hanno fatto desistere dal prenotare in un camping; ma andiamo per ordine.

Sabato ore 13.00, Claudia finisce di lavorare e prendiamo la strada che da Catanzaro sale verso la “diga del passante”, lago artificiale nella pre-sila catanzarese, e ovviamente non poteva mancare una sosta pranzo al ritrovo per eccellenza dei biker calabresi, Il Semaforo; ripartiamo dopo una pizza alla mortadella e una alla crema di zucca, giusto per iniziare col piede giusto !! (punto B della mappa)

La strada prosegue senza traffico, con la frescura tipica di questi luoghi e curve a non finire. Al bivio Bocca di Piazza noto, in un campo di fieno appena tagliato a circa 300mt dal bivio, un fortino con quattro torri che non avevo mai visto, prendo appunti per una prossima visita ! (punto C della mappa)

Al bivio proseguiamo in direzione Lorica – Lago Arvo, (punto D della mappa) e poi ancora in direzione Camigliatello Silano passando per la contrada Silvana Mansio, altra perla della Sila dove ancora non ho messo le ruote.

andata

A Camigliatello abbiamo prenotato una stanza presso l’ Hotel Meranda dove, grazie ad una offerta booking.com paghiamo 45€ per pernotto e colazione, la posizione dell’hotel è invidiabile a soli 50mt dal corso principale, sicuramente lo utilizzeremo ancora.

Usciamo per fare un aperitivo e noto sul tavolino della “Salumeria Campanaro”, manco a farlo a posta, una birra belga, BINGO !! Ci fermiamo per aperitivo e cena, il tutto con prodotti locali di altissima qualità. DSC_2704 1040007_10201295128290563_1476131205_o

Domenica ci alziamo con calma e alle 10.00 siamo già sulla statale 107 della Sila (Paola-Krotone), usciamo allo svincolo di San Giovanni in Fiore (punto B), e passiamo per la basilica cistercenze, ma non scendiamo (sarà per la prossima volta).

Arriviamo al Lago Ampollino (punto C) ed entriamo nella provincia di Krotone.

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La strada che dal lago porta verso la Cascata Camapanaro (punto G) non l’ho mai fatta; passiamo infatti per Petilia Policastro, Mesoraca, Sersale, dei borghi del marchesato crotonese che all’ora del nostro passaggio (circa le 13.00) sembrano deserti e assolati. La vista sulle campagne è da togliere il fiato.

ritorno

Troviamo finalmente le indicazioni per la cascata, posteggiamo la moto al fresco e scendiamo il tortuoso sentiero che porta al saldo di 22mt. La cascata fa parte di un percorso chiamato le Valli Cupe, la visita alle altre cascate e ai torrenti sarà per la prossima volta.

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non resisto, DEVO FARE UN TUFFO !! Acqua a non più di 12°, rinfrescante e tonificante; sotto il getto della cascata l’acqua arriva forte e quasi stordisce, esperienza unica !

Riprendiamo la strada verso casa passando dalla 106Ionica, ci fermiamo in un locale sulla strada per un pranzo veloce e poi a casa, non ci siamo fatti mancare nemmeno la pioggia, ma solo per qualche minuto.

Oltre 350km, circa 2 milioni di curve, una passeggera/compagna fantastica e una moto fedele……per la location bhè….emozionatevi naturalmente !!