Monastero ortodosso di Seminara (RC) 30.09.2012

Primo giro domenicale dell’autonno, bhè si autonno per modo di dire, 32°, sole, gente a mare, giacca traforata, diciamo che sembrava una domenica di giugno.

Si parte da Lamezia in direzione Palmi, la tratta è di circa 100km che grazie all’apertura dei nuovi tratti autostradali scorre veloce. A Palmi attraversiamo in piccolo paesino per arrivare alla “marina” dove abbiamo una bella vista sulla costa “Viola”; questo tratto viene chiamato col nome costa Viola perchè in determinate ore del pomeriggio i colori del tramonto dipingono la calabria di viola. Il principe della marina di Palmi è lo scoglio dell’Uliverella, uno spuntone di roccia staccato dalla terra ferma sulla cui cima “vive”, sferzato dai venti e dalla salsedine un ulivo centenario, io lo definisco “un grande bonsai”.

Dopo un buon caffè a meno di 5 metri dalla battigia saliamo direzione Seminara (circa 15km) dove visitiamo uno scorcio di Costantinopoli alle pendici dell’Aspromonte. Si tratta di una basilica ortodossa dedicata ai SS Elia il Giovane e Filareto l’Ortolano. Il Monastero è stato fondato dall’Imperatore Leone VI il Sapiente, ricostruito è stato riaperto ufficialmente il 30 ottobre 2005 da Sua Eminenza il Metropolita Gennadios. Il suo katolikòn è iconografato finemente con bellissimi affreschi secondo la tradizione ortodossa-bizantina.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante la nostra visita c’era un battesimo, fa veramente uno strano effetto vedere un  rito conosciuto recitato in un’altra lingua e con altri metodi. A pochi chilometri si trova la Grotta d’ascesi e la Santa Fonte (Aghisiana) di Sant’Elia lo Speleota.(IX sec.) che mi sono ripromesso di tornare a visitare, lo stomaco brontola e la strada da fare è ancora lunga. Dal Monastero seguiamo le indicazioni per Ponte Vecchio e passiamo nelle rigogliosa campagna del comprensorio di Gioia Tauro con i suoi ulivi altissimi (dovuto ad un tipo di colutura particolare, alcuni ulivi arrivano oltre i 9 metri di altezza).

da Gioia Tauro si passa per Rosarno, Nicotera

in alcuni giorni si riesce a vedere cosi bene l’Etna e le Eolie che sembra quasi di toccarle, ma non siamo fortunati e riprendiamo la strada per Spilinga, la città natale della Nduja, Ricadi, Brattirò (fraz. Drapia) dove ci ripaghiamo con un lauto pranzo alla trattoria ” La Casereccia di Rombolà” Contrada Pita’ Brattiro’ Snc – 89862 Drapia (VV) 0963.68085; non perdete tempo ad leggere il menù, affidatevi al proprietario. 

Dopo pranzo scendiamo verso il mare e seguendo la SS18 tirrenica ci fermiamo a Pizzo per il famoso tartufo. Dopo quattro chiacchiere e saluti vari si rientra a casa, una giornata estiva   nel primo w.end d’agosto…W LA CALABRIA !

2 thoughts on “Monastero ortodosso di Seminara (RC) 30.09.2012

  1. bel report, belle foto, bel giro…bravo Vale…mi sto organizzando per il w/e 13/14 ottobre, spero di farcela, io e mia moglie abbiamo proprio voglia di un bel giretto in moto….saluti

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