Report MNE-BIH-HR

15.08.2012 – alla partenza il display segna 41.670km, il Gs è carico, noi siamo a mille, sono circa le 15.30 e per strada non incontreremo nessuno fino al porto di Bari. La nave Sveti Stefan è li che ci attende e dopo circa due ore di ritardo, alle 23.40, lascia il molo. 16.08.2012 – la traghettata è andata benissimo, la cabina era grande con letti puliti ma sconsiglio vivamente di cenare nel ristorante della nave, non merita i vostri soldi (25€ in due per mangiare insalata con tonno in scatola); appena scesi approfittiamo per fare il pieno alle moto, 18€, roba da non credere. Da Bar facciamo la strada che va in direzione Pogdorica passando sul lago Scutari, Danilovgrad, visita al monastero di Ostrog tutto scavato nella roccia e a picco sulla valle (pagando si possono portare lo moto fino a su, altrimenti preparatevi a fare molti gradini); finita la visita si riprende la E762 direzione lago di Pivsko, un vero paradiso per i fotografi e gli amanti delle curve, la strada costeggia il lago con dei passaggi suggestivi in tunnel scavati nella roccia. Sosta pranzo a Plzine in riva al fiume. Passiamo la frontiera di Hum in Bonsia attraversando un ponte in legno e poi foto di rito. Da Hum discesa verso Sarajevo passando da piccoli pezzi di strade non asfaltate, campi coltivati, e dei tratti con asfalto in via di rifacimento, per il resto la strada è bellissima e tutta immersa in delle gole che costeggiano piccoli torrenti con curve dolci. Arriviamo a Sarajevo intorno alle 18.30 e ad accoglierci c’è il diluvio. Alloggiamo all’Hotel Grand (44€, stanza pulita e vicino al centro), per cena ci facciamo portare al quartiere più suggestivo di Sarajevo, la Barshascha, si mangia in un ristorantino davanti la fontana, e un chai in uno dei vicoletti. 17.08.2012 – Sarajevo ci regala in sole, facciamo un giro veloce in moto per il centro storico, Ponte Latino, la parte vecchia e poi prendiamo lo stradone che ci porterà a Zenica; Sarajevo è uno di quei posti dove voglio tornare, non è la solita capitale tutta conformata a standar occidentali, è totalmente l’opposto, un angolo di medioriente nel cuore del bancani che stride con bei palazzi e concessionari di lusso, la voglia di crescere nonostante le distanze culturali e religiose del meltinpot e i buchi delle bombe sulle facciate dei palazzi. L’uscita da Sarajevo non è delle più facili, circa 40 minuti di traffico prima di prendere l’autostrada che ci porta fino a Zenica, poi li finisce e inizia una lunga statale che ci porterà fino alla stupenda Bihac, pernotto e cena presso l’hotel Paviljon (50€ pernotto e 25€ cena) che segnalo e consiglio a tutti per l’ottima qualità della cucina, gentilezza del personale, pulizia delle stanze e posizione (nel parco), il miglior hotel di tutto il viaggio. 18.08.2012 – da Bihac passiamo la frontiera verso il laghi di Plitvice, siamo in Croazia e quindi foto di rito. Nota di colore, la fila per la frontiera era lunghissima e sotto un sole cocente, allora come si usa fare in tutte le parti del mondo con la moto ci portiamo avanti, i ragazzi che erano avanti a noi ci fanno cenno di andare avanti e ringraziandoli ci apprestiamo a dare i passaporti all’agente di frontiera, ARRIVA UN FRANCESE CHE RICORDAVA UN CARTONE ANIMATO E INIZIA A SBRAITARE ITALIANI DI MERDA ITALIANI DI MERDA, eravamo tutti belli rilassati e divertiti dalla cosa, poliziotti bosniaci e croati inclusi, che nemmeno l’abbiamo preso in considerazione. I laghi si trovano a circa 20km dalla frontiera, il parcheggio per le moto è gratuito e l’entrata costa circa 15€ (potete pagare con carta o kune, in Croazia non accettano facilmente l’euro); finita la visita si parte alla vota di Zadar prendendo l’autostrada, troviamo un appartamento a 70€ a notte da dividere in 4. Zadar è bellissima, con il centro storico da cartolina, l’Organo di mare e il Saluto al sole che si incastonano perfettamente nell’antico lungomare della cittadella, cena in un vicoletto dentro le mura, evitate i ristoranti centrali, sono carissimi e affollati. 19.08.2012 – Zadar partenza in direzione sud sulla strada 8 passando per il bellissimo borgo di Sibenik (fate una sosta gelato nei suoi vicoletti), passaggio spettacolare sul ponte tra Brodarica-Zaboric e arrivo poco dopo le 14.00 a  Trogir, troviamo un appartamento in un paesello di pescatori prima di Trogir a Seget Vranjica e pernottiamo agli appartamenti Rustica (166€ 2 notti per 4 persone). Pomeriggio al mare e sera a Trogir. 20.08.2012 – Trogir direzione nord per Primosten, bagno di qualche ora nelle sue limpide spiagge poi la sera andiamo a fare una passeggiata a Spalato, bella città e bel traffico di auto, moto e gente. Abbiamo la fortuna di incappare nell’ultima serata del festival romano e quindi troviamo tutti vestiti da antichi romani, centurioni, legionari, gladiatori, bighe e ninfe. Da Trogir a Spalato sono circa 30km e le indicazioni sono chiare e non si ha difficoltà a  trovare parcheggio, gratuito anche qui, ai lati della casa di Diocleziano, la maggior attrattiva di Spalato. 21.08.2012 – Trogir, Spalato e autostrada fino Vgorac e frontiera di Metkovic e seguendo le indicazioni per Medjugore (strada intasata da autobus di pellegrini e pessimo asfalto) arriviamo ad un grande incrocio che ci porterà con circa 40° verso Mostar. Arriviamo alle 14.30, e sarà il caldo o la stanchezza decidiamo di alloggiare in un residuato post sovietico di nome Hotel Mostar (50€ la doppia), lascio cadere un velo pietoso ma almeno le moto sono al chiuso, il centro è a 10minuti a piedi e vicino abbiamo cafè e supermarket. Francamente Mostar mi ha un pò deluso, venendo dalla Barshasha di Sarajevo mi aspettavo qualcosa di meglio, ma solo un viottolo pieno di negozi di souvenir, bar, bistrot, e il ponte. Bello, alto, maestoso, un vero sforzo ingegneristico se pensate che l’originale (questo è una fedele copia ricostruita nel 2004 dopo la distruzione della guerra) è stato costruito nel 1557. Mostar è divisa dal gelido fiume Tara, ovviamente non ho resistito a fare un paio di tuffi nelle acque verdi. Cena in un locale tipico dove rivediamo con piacere due ragazzi di Milano incontrati in nave, loro vengono da sud e risaliranno percorrendo la strada che abbiamo fatto noi, ci sconsigliano di pernottare a Dubrovnik cosi decidiamo che l’indomani arriveremo a Kotor in Montenegro un giorno prima. 22.08.2012 – Mostar ci saluta con lo stesso caldo appiccicoso con cui ci ha accolti e facendo la nuova strada che porta a Medjugore, nettamente meglio rispetto a ieri, arriviamo nuovamente a Metkovic, prendiamo la strada 8 e in meno di due ore dalla partenza siamo a Dubrovnik, davanti l’entrata della cittadella c’è un grande parcheggio per moto, gratuito. La città vecchia è una piccola venezia, palazzi bianchi in pieno stile lagunare, cattredali, torre dell’orologio, giapponesi, russi panzoni  e gli stessi prezzi, 3€ per un’acqua piccola. Facciamo un giretto in barca di 45minuti attorno alle mura e la spiaggia di san Giacomo (10€ a persona) per il troppo caldo non abbiamo potuto fare il giro sulle mura della città. Lasciamo Dubrovnik e seguendo sempre la strada 8 ci troviamo in un cantiere, la strada non c’è più, al suo posto ghiaia, automezzi e turisti incazzati, ci alziamo sulle pedane e senza fatica, con qualche derapata di gusto facciamo questi 8km di non-strada, arriviamo a Herceg Novi, siamo all’ultima frontiera del viaggio, seguiamo la E65 che costeggia il fiordo di Kotor e per tagliare un pò di km prendiamo il battello che ci porta sulla sponda sud del fiordo. Da questo lato del fiordo la strada è stretta e a ridosso dell’acqua, a Kotor gli alloggi sono costosi e senza posteggio quindi contrattiamo con una ragazza un appartamento nel piccolissimo villaggio di Muo, con una vista spettacolare di Kotor che vale tutta la fatica del viaggio (100€ 2 notti per 4 persone). La sera cena all’ hotel boutique Hippocampus, con tavolo in terrazza (35€ a persona). 23.08.2012 – Muo, bagno rinfrescante a Prcanj, Kotor e giro in moto per tutto il fiordo e cena in un ristorante tranquillo, senza infamia e senza lodo. 24.08.2012 – prepariamo le borse e un piccolo zaino per il cambio sulla nave, Kotor è stata la perla di questo viaggio e, salendo per la strada dei 25 tornanti fino a Njegusi sul monte che da il nome al Montenegro, ci regala una vista sul fiordo, Lago di Scutari e Mar Adriatico da togliere il fiato. Niegos è il padre del Montenegro e a lui è dedicato un mausoleo a 1600mt di altezza dove trovano casa le sue spoglie, una statua ricavata da un blocco unico di granito nero da oltre 20t e 460gradini per raggiungere la statua dal posteggio, ma la vista che c’è da li su non ha prezzo, a 360° si riesce a vedere Cetinje, Pogdorica, Scutari, Adriatico e Tivat. Scendiamo dal mausoleo passando per l’antica capitale Cetinje che diede natali all’ultima Regina d’Italia (moglie di Vittorio Emanuele III). Cetinje, Budva, pranzo e foto davanti alla penisola hotel di Sveti Stefan, e arrivo alle 17.30 a Bar, la nostra ultima tappa estera. Prepariamo dei panini per la nave, l’insegnamento dell’andata è stato utile. Al porto faccio un piacevole ed inaspettato incontro con l’amico Fabrizio che è stato pure lui qualche giorno a Budva. 25.08.2012 – anche questa traghettata è stata perfetta, stanza pulita, mare calmo ed ora non ci resta che percorrere gli ultimi km da Bari a Lamezia Terme dove arriveremo alle 12.30 sotto un sole cocente e il display che segna 44069km. NB. appena rientrati abbiamo trovato, aumenti della benzina, 5 autovelox in 200km di cui uno mi avrà fotografato, traffico e gente incazzata….la voglia di ripartire è già tanta !! numeri del viaggio:

  • velocità media 58.8kmh
  • consumi 18kml
  • prezzi benzina da 1.30€ (Bosnia) a 1.95€ (Italia)
  • carburante 224€
  • pedaggi ponti, tunnel, autostrada 20€
  • alloggi 310€
  • km 2400
  • costo traghetto (cabina doppia con servizi A/R) 460€
  • costo totale del viaggio 1.300€

questo è quanto… le emozioni, i colori e i sapori non si possono mettere su tastiera, bisogna viverli.

3 thoughts on “Report MNE-BIH-HR

  1. Gran bella vacanza, mi ha fatto molto piacere riabbracciarti.
    A presto …

    Fab

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