ricordi di una Islanda qualsiasi, agosto 2010

l islanda è stato il mio primo viaggio fuori dall’italia….praticamente ho deciso di iniziare col botto MOLLIE6525 anni, gs comprato da 1 anno………DOVEVO ANDARE!

Arrivo in islanda alle 12.00 del 12.08.2010…una data che non dimenticherò mai piu’.
Nel mio giro islandese ho avuto l’onore di viaggiare con il mio Mc ovvero I LEONI DI CALABRIA….le varie piste, che sono segnate sulla cartina islandese, sono contraddistinte dalla lettera F prima del numero, iniziamo per ordine:
F910 = la pista piu bella, dura, suggestiva e inculata del viaggio. la pista, nella sua parte iniziale è molto bella e divertente con un fondo duro, paesaggisticamente parlando si passa dalle colline nere che danno sulla costa, dove abbiamo lasciato l’asfalto, ad una distesa di lava ormai spenta da secoli nel giro di qualche km, un vero spettacolo per gli occhi e il gusto piu infantile di fare il fesso in off road.

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circa un ventina di km dopo il primo guado ci siamo trovati d’avanti un bel pò di sabbia misto a detriti vulcanici, li bisognava dare un gran gas per non affondare, e quindi vai di 1 , 2 con ruota che tenta di galleggiare e ogni tanto, quando la sabbia era un po meno “alta” anche la 3, (consiglio, se ci si vuole divertire veramente, di andare con una mukka scarica)
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alle 20 e 30 siamo arrivati al campo dell’Askya…3 gradi…notte in tenda…(impossibile passare senza tassellate, necessaria la tanichetta di benzina per le gs std e ktm 900
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F88 = la pista piu bagnata, 4 o 5 guadi due dei quali con l’acqua ai cilindri, è stata una pista molto divertente e SENZA SABBIA peccato soltanto che è durata relativamente poco. fattibile anche con gomme stradali (es Anakee2)
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(poi posterò il video del guado piu grande)
F220 (per dettifoss) si lascia il ring e dopo circa 40km si arriva alle cascate di dettifoss….pista facile e veloce, un pò fastidioso l’ondulè lasciato dai buldozer, si faceva anche in con auto a 2 ruote motrici
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F35 = la pista piu veloce, io ho toccato i 140kmh…..mi sono sentito un manicosuperacing….ma poi, a mente fredda, un pò scemo. si lascia il ring e si affronta la pista che passa in mezzo ai 2 ghiacciai minori,
langjokull e hofsjokull, spettacolare vedere un ghiacciaio da una parte e uno dall’altra, pista veloce, con solo 5 km di pietraia in corrispondenza del passaggio di alcune colline (al centro della pista)….per me è stata la piu bella da guidare….tutte curve di traverso… un solo guado degno di nota.
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fattibile anche con gomme stradali tipo anakee2

Dopo l’ultima pista seria, f35, ci sono stati altri 2 o 3 sterrati tutti con fondo duro e senza pietre….li ho finito di divertirmi e ho iniziato a guardarmi un pò in giro e fare foto, degna di nota la giornata passata e fare il periplo della penisola dello snelfoss (mi pare si scrivi cosi) veramente suggestiva e incontaminata, in alcuni punti si possono vedere i pulcinella di mare

Ring, strada 1, è come una nostra statale, piena di pecore selvatiche e di scorci incantati….ogni tanto una cascata, un ghiacciaio, cavalli selvatici, bionde nelle stazioni di servizio….la parte piu bella del ring è la laguna di jakulsaronn, dove gli iceberg si staccano dal ghiacciaio e si liberano in mare aperto, ho avuto una scarica di adrenalina………solo per questo scorcio di mondo è valso tutto il costo del viaggio 🙂
Considerazioni pensieri e rimpianti:
per fare questo viaggio ho portato troppa roba, l’avrei potuto fare con 10/15kg in meno di bagagli, ne sono piu che sicuro.
l’attrezzatura camping era necessaria ? si, una sola notte in tenda nel deserto con attrezzatura tecnica, quindi al calduccio, ne è valsa la spesa e il peso in eccesso……le notti successive le abbiamo passate nelle scuole (catena hotel EDDA, che da scuole si trasformano il pulitissimi, organizzatissimi e comodissimi hotel, 35euro a notte per persona la doppia con bagno in comune).
in totale ho speso :
300 euro le tassellate
800 euro di traghetto andata e ritorno
1300 euro per dormire, mangiare pedaggi, benza e regalo a fratelli e zzita.
ho cambiato anche 100euro in corone islandesi per pagare cose spicciole (panini, caffè ecc ecc)
pensavo che al ritorno il bancomat non mi parlasse piu…..ma mi è costata meno di una settimana in salento…pensa tu che strano il mondo 🙂
Lo rifarei ? certo…..ho ancora una pista da fare, 25 guadi, che sale al famoso vulcano islandese dal nome impronunciabile……la f228 se non sbaglio
il tassello era necessario ?….si per il giro che abbiamo fatto noi era necessario
la mia grande fortuna è stata avere i miei amici….grandi viaggiatori e con un cuore da veri leoni….leoni di calabria 😉
alla salute amici
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una delle cose da fare in assoluto è sicuramente la laguna blu:

La Laguna Blu (Blaa lónið in lingua islandese) è un’area geotermale con una piscina termale che rappresenta una delle attrazioni turistiche più visitate dell’Islanda. Il centro benessere si trova sulla penisola Reykjanes nei pressi di Grindavík, a circa 39 km dalla capitale Reykjavík

La laguna è alimentata dalla produzione di acqua del vicino impianto geotermico di Svartsengi, con un tempo di rinnovo di 2 giorni. La temperatura dell’acqua della piscina all’aperto è di circa 37-39 °C. Le acque calde sono ricche di minerali come il silicio e lo zolfo, per cui il bagno nella Laguna Blu è considerato utile per la cura di malattie della pelle. (fonte wikipedia)

qui l’entrada al sito

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nb. in questo viaggio nessun peperoncino è stato maltrattato
nb2 . alcune foto che vedete sono mie. altre dei miei amici 🙂