Road book – Polonia, Russia e le Repubbliche Baltiche

ROAD BOOK

13891890_10210014638592871_3041772001381456560_n12.08 Partiti, tappa di avvicinamento a Roma non senza inconvenienti, spia ABS della Rt fa capricci, la moto non frena e riusciamo a bloccare il meccanico di Bmw Roma a 10 minuti dalla chiusura, cambiata batteria e forse forse l’abbiamo risolta.

13.08 Oggi altro tappone fino a Ingolstad, Baviera. Arriviamo alle 20.30 e ci fermiamo al primo hotel, ha le stanze, ha il garage e sull’altra sponda del Danubio c’è una bella sagra con stinco e birra, male male non siamo capitati

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IMG_20160813_212557 IMG_20160813_22151814.08 La giornata è fresca e l’autostrada è a pochi kilometri

IMG_20160814_080855l’autostrada tedesca scorre veloce, mooolto veloce e in poco tempo siamo al confine polacco.traccia1 IMG-20160814-WA0016Il passaggio dalla Germania alla Polonia me l’aspettavo nettamente marcato e invece devo ricredermi, una bella strada ci porta dritti fino al cuore di Varsavia, fino a qui ci è parsa una nazione molto ben organizzata e con un occhio alla praticità delle cose. Alloggeremo a Varsavia per due notti, hotel da 30€ a notte ma siamo vicino al centro premiere classe. Primo giro in centro per prendere confidenza con la cucina locale….PIEROGI !!! (ravioloni di carne)

13923723_10210035597396828_4112252195194349046_o IMG_20160814_21293015.08 Ferragosto. Ho passato gli ultimi ferragosto in giro per l’Europa, quest’anno ci regalano delle belle emozioni le strade di Varsavia, la sua bella gente, la festa nazionale e il suo vivace centro. Segnatela come meta da due notti, non vi pentireteIMG_20160815_104230 IMG_20160815_121528 IMG_20160815_124000 IMG_20160815_124042 IMG_20160815_131243 IMG_20160815_144553

16.08 Oggi fa fresco, tanto da prendere nelle borse le maglie tecniche, c’è qualcosa nell’aria e sembra quasi che il VIAGGIO stia iniziando a tendere i fili pronto a farci qualche scherzetto per strada o a farci sentire la differenza da qui in poi. Differenza di paesaggi, culture, cucine e idiomi che troveremo una volta imboccata la strada che da Varsavia punta verso Mosca, la S8.

traccia2Usciti da Varsavia becchiamo subito i primi 100km di lavori, camion, sensi unici alternati, semafori e sbirranza da farci camminare a 40kmh, cosi non arriveremo mai. Deviazione tattica verso Lomza, campagne, strada scorrevole e un timido sole ci portano in un paio d’ore al confine Lituano e poi Lettone 13925060_10210053902254438_2292878422938462613_n 14051645_10210053902734450_1825284885331413603_n

14292463_10210477570725232_4913224331918894713_ndopo il cartello Lettonia si scatena una tempesta, dobbiamo fare inversione ad U sulla statale, ci ripariamo in un autogrill, siamo fradici e le anti pioggia ormai non reggono più. Solito pranzo biscottato (per pranzo biscottato intendo quelle pause pranzo con inizio, durata e localizzazione indefinita dove l’unica cosa certa è che MANGERAI SOLO BISCOTTI), ideale per chi deve fare tanta strada. Sono le 19, il sole è andato via già da un pezzo causa nuvoloni neri, la strada fino a Rezekne, la nostra meta, scorre solitaria in mezzo ai boschi, i miei compagni sono dietro, l’akrapovic suona cupo, per strada ci siamo solo noi e l’umido profumo di bosco.

Riusciamo ad arrivare in questo ostello gestito dalla Croce Rossa Lettone, 38€ per dormire su un divano letto (troppo per lo standard nazionale ma almeno era pulito) cena a base di preghiere alla signorina che stava chiudendo il locale e pizza appiccicosa. Che, contestualizzata, sembrava la migliore del mondo, per oggi va bene cosi.

17.08 Il border russo, temutissimo, pieno di taglia gole, contrabbandieri e orsi affamati in realtà non è altro che un efficientissimo ufficio doganale con moduli in cirillico e inglese, dove devi essere veramente cretino per farti rimandare indietro, gli altri frontalieri ci fanno segno di passare, saltiamo la fila e dopo circa 3 ore siamo nella grande madre Russia. (ps. ricordate il modulo di guida per procura in cirillico? PORTATELO PERCHE’ SENZA NON SI PASSA)traccia3prima cosa da fare è il pieno, 55centesimi di euro a litro, da paura !

la strada che ci porterà a Mosca è bellissima e taglia nel mezzo di una imperiosa foresta di betulle, è immensa, ben tenuta, ben servita, ogni tanto dei venditori ambulanti sui lati. Vendono di tutto, dalle pelli di volpe, a quelle di orso, al miele, funghi e frutti di bosco. Mi fa immensamente piacere vedere i ponti verdi. Sono dei cavalcavia per animali selvatici molto diffusi, più o meno uno ogni 15/20km.tumblr_inline_o5tspth5we1t3l1io_1280la strada scorre veloce

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altro pranzo biscottato, ma la ricompensa sarà enorme. Arriviamo alle porte di Mosca con il favore del tramonto, lo skyline del quartiere del grattacieli è infuocato, un pò di traffico ma le strada a quatto/sei corsie ci portano velocemente alla tanto sospirata piazzetta di paese !!

IMG-20160818-WA0008non abbiamo nemmeno le forze di levare l’anti pioggia, va bene cosi, ci sistemiamo all’hotel Leonart, parcheggio, colazione e vicinanza alla Piazza Rossa hotel leonart

18.08 e 19.08 facciamo i turisti, visitiamo la Basilica di SanBasilio, il Cremlino, Piazza Rossa con un ottimo pranzo ucraino e la sera c’è l’imbarazzo della scelta su dove andre a cenare o passare una bella serata.

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IMG_20160819_103555 IMG_20160819_103933 IMG_20160819_145851IMG_20160818_162506il meteo ci ha fatto passare una bellissima tre giorni moscovita, giusto oggi un acquazzone estivo ci ha inzuppati da capo a piedi ma va bene cosi.

Mosca è ovviamente una metropoli, una king size, non ha paragoni in Europa per grandezza degli edifici, maestosità delle strade e delle infrastrutture. Ad ogni angolo c’è uno spazio verde, uno skatepark, piste ciclabili, parchi comunali e attrazioni a cielo aperto. Passeggiando per i suoi grandi viali non si è mai percepita la sensazione di pericolo, abbandono e incuria che vediamo nelle nostre grandi città, merito dell’efficiente sistema di sicurezza ? merito della civiltà delle persone? o semplicemente siamo noi che le abbiamo perse?

La città negli ultimi 10 anni si è rifatta il lifting, però il risultato non è due labbra a canotto e una seno sproporzionato, bensì una bella donna con qualche tocco qua e la che ancora splende e fa vedere alla giovani come si fà, una milf !

20.08 Lasciamo Mosca sotto un bel diluvio, prendiamo tanta acqua, neanche siamo usciti dalla città che sono già fradicio! La strada verso San Pietroburgo è unica, altra lingua d’asfalto con qualche lavoro…anche per oggi pranzo biscottato ! La m10 ci fa arrivare nella Venezia del nord verso sera, fa freschetto e ai margini della strada c’è la nebbia ai pit stopIMG-20160907-WA0005

traccia4ma poi ditemi una cosa, come mai tutte le grandi città sopra Amburgo, con sbocco a mare, si chiamano “la Venezia del Nord” ?.

Arriviamo in hotel, per qualche motivo la ragazza della reception ha i coglioni girati, vuole per forza farci pagare un posto auto per ogni moto quando tutte e tre stanno in uno singolo spazio. L’hotel è vuoto per metà ma nonostante tutto ci spedisce al quarto piano senza ascensore dove nei corridoi ci sono dei vecchi materassi per terra,IMG_20160820_232526 proviamo a mangiare qualcosa nel ristorante dell’hotel, sono le 21.40 e alle 22.00 ci leveranno a pedate fuori, mangiamo in fretta qualcosa che ricorda una polpetta di carne.

21.08 Colazione russa, pasta e wurstel, pane e formaggio e un biscotto tipo loaker IMG_20160821_081426sarà stata l’ora, sarà stata la fame per la non cena del giorno precedente, ma la pasta e wurstel non era male, anche qui va contestualizzata. (come la pizza di Rezekne). Sicuramente non torneremo più in questo hotel, dove sanno fare bene solo le foto che ti vendono su booking, ma ormai è pagato e quindi teniamo botta.

22.08 Oggi faremo una visita al museo dell’ Hermitage, i vaucher acquistati on line già stampati e non ci resta che prendere l’autobus per arrivare davanti al museo.

IMG_20160821_095719~2 IMG_20160821_105914~2 IMG_20160821_111023~2 IMG_20160821_122042 IMG_20160821_122254~2 IMG_20160821_123351 IMG_20160821_131510~2 IMG_20160821_140631e dopo 16.000 passi siamo fuori, bellissima esperienza, ma ci vorrebbero almeno altri 3 giorni per visitarlo con calma.

14054541_10210097072613670_621450809742688537_ola sera siamo a passeggio sulla prospettiva Nevskiy14068340_10210101751170631_2159816253049262693_o

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22.08 Questa mattina, nella sala della colazione dell’hotel, non sono nemmeno entrato… la puzza d’aglio si sentiva da fuori. Prendiamo il solito autobus fino all’Hermitage e il karma si fa perdonare con un panificio/caffè enorme e ben fornito proprio di fianco alla fermata, ieri non l’avevamo nemmeno notato. Facciamo altri 20/22.000 passi per andare a visitare l’isola fortezza di San Pietro e Paolo, con la chiesa, il museo, le carceri ecc ecc IMG_20160822_105813 IMG_20160822_111832 IMG_20160822_113326

IMG-20160822-WA0044 IMG_20160822_115008 IMG_20160822_122732i giardini d’estate

IMG_20160822_154704 IMG_20160822_154730 IMG_20160822_154743 IMG_20160822_155153nei dintorni del giardino d’estate c’è anche la bellissima Basilica del Sangue versato che svetta incastonata fra un canale e il confine sud del giardino d’estate. Le visite chiudono alle 18.30 e noi siamo in tempo per un giro lampo

IMG_20160821_191924 IMG_20160821_193453tutto intorno artisti di strada tra i più vari, mimi, suonatori, pittori, giocoleri, cantanti lirici e tanti tanti turisti. SPB è una vera macchina da turismo e da soldi, il suo centro è molto piu occidentale di quanto mi aspettassi. Piu euro che rublo.! Non credo che marcheremo un’altra visita, sono già sazio di lei.

Cena in un forno georgiano, spettacolare

IMG_20160822_214228 IMG_20160822_220810Dopo cena facciamo un giro con le moto nel centro città e su per i ponti, è una bella serata con temperatura mite, una rarità a queste latitudini.

23.08  Oggi ci dividiamo, Pietro verso Petrozavosk, Claudio è gia partito ieri per Murmarsk, noi direzione Repubbliche Baltiche.

traccia5Il border tra Russia ed Estonia è su un fiume, posto ai piedi di una fortezza medievale, tutto intorno cartelli di escursioni, pesca sportiva, noleggio moto d’acqua e bici. Credo che la zona sia presa d’assalto da estoni e russi in primavera. Pratiche di frontiera molto veloci, anche questa volta le guardie impietosite da due motociclisti zuppi d’acqua (si perchè anche oggi sta piovendo) ci fanno cenno di saltare la fila e in due ore siamo in Estonia. Abbiamo avuto anche il tempo di spendere gli ultimi rubli in vodka a dutyfree.

La strada che collega SPB a Tallin corre veloce, una bella statalona che porta fino al cuore della città.

Tallin si presenta come un cantiere a cielo aperto per il rifacimento del manto stradale nel centro storico. Via l’acciottolato spacca caviglie e dentro delle mattonelle in pietra, alcuni vicoli sono già stati terminati, bellissimi. Il navigatore dice che devo passare da una zona pedonale per arrivare al ns hotel, andiamo !!!!

Il ns. hotel è ricavato da una vecchia casa medievale, le stanze piu piccole sono ricavate da vecchi magazzini nel cortile posteriore, molto caratteristico, molto piccole, molto costose. La ragazza della reception mi dice che il pacheggio è fuori, ma dopo le 19 devo spostare la moto perchè c’è un divieto. Inutile insistere sulle mie specifiche richieste, fa finta di non sapere nulla. Chiedo per un posteggio custodito, uno solo ma troppo “esposto”, allora faccio un tentativo presso un parcheggio a piani posto dentro un centro commerciale, 800mt dall’hotel. Entro, chiedo al ragazzo il prezzo per 12ore, lui mi spara 17€, allora tento la carta “one motorbike is half car, i just pay half prize”, lui ci pensa, ci ragiona un pò, si gratta la testa e mi dice in inglese “Parcheggia nelle strisce gialle, è per i dipendenti,questa notte sarà gratis. Domani mattina vattene veloce “in big silence” e ci mettiamo a ridere, forse ha antenati italiani.

IMG_20160824_080552Un gran temporale si abbatte su Tallin, noi birretta in stanza in attesa che scampi.Usciamo a passeggio per la città vecchia, cena medievale al Peppersack e Claudia ha un nuovo amico, si chiama Eric professione gabbiano foto modello.

14068618_1110520185698379_2161936706170920403_oPANO_20160823_203354IMG_20160823_203838 IMG-20160823-WA0056IMG_20160823_22154824.08 traccia6Partenza con il “favore del silenzio”, sulla strada tanti scorci tra cui si intravede il mar Baltico, noi ci rilassiamo 10minuti su una spiaggia.

riprendiamo la strada verso Riga, arrivamo dopo circa 100km dall’ultima sosta.

Ad attenderci un hotel gigantesco immerso in un parco, fornito di tutto e supercazzole a profusione, prezzo 50€ in due con colazione e moto in aerea videosorvegliata, la svolta! bellevue hotel park

IMG_20160824_132625facciamo i turisti e ci meravigliamo dell’ordine e dei servizi e della bellezza dei parchi. Incontriamo anche lui IMG_20160824_165607anche i pokemon si meritano una birra a fine giornata !

IMG_20160824_162409 IMG_20160824_162917 IMG_20160824_181427Con tripadvisor troviamo un locale con cucina lettone e 30 tipi diversi di birra, andiamo. E’ frequestato da lettoni e da qualche turista capitato per caso, un pò fuori dalle viuzze del centro. Cena spettacolo, nel senso che durante la cena siamo stati allietati da canti e balli popolari, da rifare ristorante

dopo una lauta cena lettone e qualche birra, tra cui segnalo la birra al miele che qui beveno a qualsiasi orario, rientriamo in hotel a piedi. Nessun sentore di pericolo a camminare a piedi di notte anche uscendo dal centro, ci sono ragazzini di 13/14 anni in giro in bici anche a mezzanotte.

IMG_20160824_22253525.08 Alle 07 siamo già nella sala colazione pensado di anticipare i vecchiazzi in gita, nulla da fare, c’è gia la fila. Colazione super sia come qualità che come quantità, salteremo il pranzo quindi si fa il carico adesso. Lasciamo la bella Riga, il suo bellissimo parco cittadino e i suoi movimentati abitanti. Continuate cosi, siete sulla strada giusta per diventare una perla della cività europea.

traccia7Nella guida LP lessi di una collina che collina non è: La collina delle croci.

Durante il comunismo era vietata ogni forma di religione e la Lituania non fu da meno. Purtroppo però i Lituani avevano un posto del cuore dove ponevano le croci in segno di devozione. Negli anni questo posto iniziò a diventare una collinetta, durante il regime  sovietico fù rasa al suolo per tre volte, ma puntualmente venivano piantate altre croci, sempre di più, fino alla caduta del regime.

Nell’anno 1993 Giovanni Paolo II fece visita alla collina e depose una croce simbolo di riconoscimento per il «cuore della Lituania aperto all’Altissimo».

IMG_20160825_105837 IMG_20160825_110323 IMG_20160825_110738Riprendiamo questa bella strada in mezzo alle campagne lituane, abbiamo poca strada da fare fino a Vilnius, vedo una strada bianca mooolto appetitosa, apro la visiera e nello stesso momento Claudia mi da l’ok. Freccia, scalo due marcie, giro e via per questi 15km nel mezzo del nulla lituano. Accompagnato dalla propria fidanzata, sulla propria moto, in sole in fronte e una bella strada sterrata, questo per me vale un viaggio.IMG-20160913-WA0025[1] La strada passa in mezzo ai paesini, galline camminano libere in mezzo la strada, qualche bambino in giro e nulla più. Riprendiamo l’asfalto, puntiamo ad arrivare a Vilnius per ora di pranzo.

Vilnius ci accoglie con un caldo e un traffico inaspettato ma ordinatissimo. Sulla sponda sinistra del fiume Neris la città nuova, uno skyline moderno e pieno di attrattive, sulla destra invece la città vecchia con il suo castello e un carico da 11 di storia medievale

IMG_20160825_175727 IMG_20160825_175636 14066283_10210136988331538_8466691168229258338_oil centro è costeggiato da un parco cittadino bellissimo e dal corso del piccolo fiume Vilnia, molto frequentato da gente in canoa. Nella confluenza del Neris-Vilnia e del parco sorge in quartiere di Uzupis. Negli anni del regime sovietico, Uzupis, era il quartiere ebraico e dopo la fine del regime non restavano altro che case vecchie e abbandonate, vi si trasferirono una manciata di artisti che, nei decenni a seguire, formarono una vera e propria comunità. Life style un pò hyppie con delle idee e principi molto liberali. La comunità si dichiarò autonoma negli anni 90 e nel 2003 il presidente della Lituania la riconobbe a tutti gli effetti. La Repubblica di Uzupis, degli Artisti, ha una sua propria costituzione.

Testo della Costituzione di Uzupis (quartiere degli artisti di Vilnius):

1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere
2. Tutti hanno il diritto all’acqua calda, al riscaldamento d’inverno e a un tetto
3. Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo
4. Tutti hanno il diritto di fare errori
5. Tutti hanno il diritto di essere unici
6. Tutti hanno il diritto di amare
7. Tutti hanno il diritto di non essere amati
8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
9. Tutti hanno il diritto di oziare
10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui
11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore
12. Il cane ha diritto di essere un cane
13. Il gatto non è obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessità
14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri
15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio
16. Tutti hanno il diritto di essere felici
17. Tutti hanno il diritto di essere infelici
18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio 19. Tutti hanno il diritto di avere fede
20. Nessuno ha il diritto di usare violenza
21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l’eternità
23. Tutti hanno il diritto di comprendere
24. Tutti hanno il diritto di non capire
25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalità
26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
27. Tutti devono ricordare il proprio nome
28. Tutti hanno il diritto di dividere ciò che posseggono
29. Nessuno può dividere ciò che non possiede
30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti
31. Tutti possono essere indipendenti
32. Tutti sono responsabili della propria libertà
33. Tutti devono poter piangere
34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi
35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo
36. Tutti hanno il diritto all’individualità
37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti
38. Tutti hanno il diritto di non avere paura
39. Non deludere
40. Non combattere
41. Non cedere

IMG_20160825_184545 IMG_20160825_190335 IMG_20160825_190631 IMG_20160825_192950Pietro ci raggiugerà verso le 22.00: è partito dalla Russia questa mattina presto e un pò di pioggia lo ha rallentato, di programma sarebbe dovuto arrivare per le 19. L’aperitivo si prolunga, inizia a fare freschetto e visto che il locale sul fiume è molto accogliente decidiamo di cenare qui, scelta azzeccatissima !

26.08 Un caloroso Ciao, anzi arrivederci, alla bella e movimentata Vilnius. Tra le capitali baltiche è quella che ci è piaciuta di più.

traccia8Lituania, Polonia, S8 fino a Varsavia e poi giù a Cracovia, ma a Cracovia non arriveremo oggi.

La strada che devia per Lomza la prenderemo anche questa volta, però non so per quale strano motivo ci troviamo sulla statale 61, bella strada, in mezzo alle campagne polacche, poco traffico e un furgoncino bianco. Questo è quello che avremmo potuto vivere,14095916_10210146708934547_4025600411153317806_n però la strana legge degli sliding doors ha deciso diversamente.

A 60km a nord di Varsavia, sulla 61, c’era: un viale alberato, la Rt guidata da Pietro, quel furgoncino bianco e una macchina grigia che, nel momento in cui la Rt decide di sorpassare ha la stessa idea, sorpasso doppio, Rt che tocca l’auto con la borsa sinistra e rovina sul lato destro, fortunatamente il furgoncino andava piano ed è riuscito a frenare, altrimenti avremmo avuto altro di cui parlare.

Noi eravamo a circa 1500mt da Pietro per via dei sorpassi, ma sento qualcosa alla bocca dello stomaco come un presentimento, rallento, vado piano, mi fermo sul bordo strada in attesa di vedere la sagoma della Rt nello specchietto ma nulla, passa meno di 1 minuto e non si vedono auto venire sulla nostra carreggiata, giro la moto e parto a razzo.

Da lontano si vede un’auto della Polizia, era fortunatamente poco dietro, una Rt per terra e quel furgoncino bianco.

Arrivo davanti la Rt, vedo Pietro in piedi accanto ad un poliziotto e ad un altro motociclista polacco, Claudia sta tremando, io sudo freddo, sembra tutto ok. Pietro viene accompagnato dall’ambulanza in un ospedale a 8km dal luogo del sinistro, fortunatamente uno dei piu grandi ed efficienti della zona.

Noi siamo alle prese con la polizia e le assicurazioni italiane. Pietro ha la polizza di recupero mezzo FMI però la Polonia non è compresa nella convenzione, la sua assicurazione non prevere il recupero, dobbiamo fare autonomamente ma, c’è sempre un ma, se non arriva in capo non possiamo chiamare il carro attrezzi. Io sono riuscito a trovare su internet il numero di un concessionario BMW a Varsavia (zona nord e quindi il piu vicino a noi). Una squadra apposita, l’equivalente della nostra la polizia stradale, arriva a fare le rilevazioni in maniera molto meticolosa e professionale, chiedo ad uno di loro se intanto posso chiamare un carro attrezzi per la mukka ferita, NIET. !! Se il capo non firma nessuno può chiamare, nel caso in cui domani servissero altri rilevamenti.

Finalmente il capo firma, io controfirmo non so cosa e posso finalemente chiamare per recuperare la moto.

C’è un viale alberato, una RT, un furgoncino bianco, la stradale che interpreta le circostanze e io che immortalo lo sliding doors che stiamo interpretando.IMG_20160826_183313 Inizia a far buio, la strada non è illuminata e le auto sfrecciano a 3 metri da noi, il carro attrezzi spara una cifra assurda allora chiamo la concessionaria Bmw e chiedo a loro di venire a prendere ma moto. Nessun problema, basta pagare. Alle 20 si caricano la moto.IMG_20160826_195150Sento Pietro, lui spalla con frattura, riuscirà a prendere un taxi fino a Varsavia e ci troveremo nuovamente insieme verso le 22.00 in un hotel vicino l’aeroporto.

Carico i suoi bagagli sulla mia moto non senza difficoltà, la strada per Varsavia è ancora lunga, senza luci, auto che sfecciano e la stanchezza che via via inizia a prendere il posto dell’adrenalina.

Dopo le emozioni di questa giornata crollo miserabilmente sul letto come un boxeur dopo 15 round, penso all’accaduto e a quanto siamo stati fortunati. Poteva accadere in un bosco della Lettonia, o quando Pietro era da solo in Carelia, o andare peggio di una spalla malconcia o semplicemente poteva non accadere, bastava prendere la strada giusta e non la 61 o forse la 61 era la strada che bisognava prendere. Di sicuro c’è sempre la paura che ogni motociclista, nel suo io più profondo, bene o male fa sempre attenzione a non pensarci e a proniciare quelle parole:…E SE CAPITASSE A ME?

27.08 Sveglia relativamente presto, andiamo con un taxi alla Bmw di Marki per vedere il da farsi e focalizzare la situazione rientro moto, Pietro ha la spalla bloccata da un tutore e non può guidare, la mukka dovrà tornare via camion. Dopo un preventivo approssimativo riusciamo a contattare Claudio, si era staccato 5 giorni fa, e di ritorno da Murmansk si è trovato anche lui a Varsavia a 1km dal ns alloggio, fortunatamente con il suo lavoro è riuscito a recuperare il numero di un trasportatore polacco che preleverà la moto e i bagagli martedì, venerdi la moto sarà a Roma.

Pietro riesce a prenotare un aereo per l’indomani, con lui resterà Claudio il quale si ferma per riposare un giorno, io chiamo l’hotel di Cracovia sperando non abbia venduto la stanza, è libera.

Salutiamo i nostri amici e alle 13.00 siamo in strada direzione Cracovia, 300km circa e siamo in hotel.

Cracovia ha un piccolo centro carico di storia e fortunatamente con una bella festa popolare nei giorni che saremo qui. Alloggiamo a 400metri dalla Piazza del Mercato.

IMG_20160827_192943 IMG_20160827_194459 IMG_20160827_194523 IMG_20160827_195353IMG_20160827_22164628.08 Oggi siamo in totale relax, facciamo un pò i turisti visitando il castello, ma  siamo saturi e di fare file per musei e chiese… non me ne passa !IMG_20160828_114937preferiamo di gran lunga perderci tra la gente IMG-20160913-WA0018[1]

IMG_20160828_123736~2IMG-20160828-WA0034IMG_20160828_124436piacevolissima serata passata ad ascoltare gli artisti di strada, superbo un maestro di musica che con una viola (credo) ci ha stregati per quasi un’oraIMG_20160827_212847 14115464_10210163424352422_5945201099068886939_o29.08 Questa mattina, per la prima volta, imposto sul navigatore la via di Casa.

La strada fino a Ostrava, Brno e poi il confine Ceco-Austriaco. Scorre veloce e non senza beccare acqua. A 30km dal confine il traffico inizia a rallentare, le strade a farsi piccole fino a diventare un’unica gigantesta fila di auto e camion, non ci sono alternative, questa è l’unica strada che in questo punto collega Brno a Vienna. Ci sono grandi cantieri aperti ma per almeno altri 2 anni ci sarà poco da fare. traccia9Entriamo in Austria con un timido sole e un rialzo dei prezzi spaventoso, i biscotti Milka che di solito pagavamo, al massimo, 1euro qui costano 3.90, altro che pranzo biscottato!!

Passiamo il raccordo di Vienna, bella autostrada veloce fino a Graz, poi buio.

Si buoio perchè alle 16 circa si scatena un temporale che (qui siamo a circa 1000mtsl) chiude il cielo come fosse notte, l’idea di arrivere fino ad Udine va via via scomparendo sul fondo di una ciccolata calda in autogrill, aspettiamo circa 1 ora, non può piovere per sempre ma può farlo per un giorno intero. Rientriamo in strada cercando di arrivare il piu lontano possibile, questa mattina mi ero dato un limite : 12 ore o 1000km.

Passiamo Villach, già si vedono i festoni per il raduno del Fakeer, tra 15 giorni qui ci sarà il macello di Harley. Siamo a 11 ore e 850km. Non mi voglio fermare a 50 km dall’Italia e Claudia nemmeno, sentiamo l’odore di pizza da oltre il confine, lo stivale è li.

12 ore 900km, limite raggiunto e vista la pioggia siamo veramente al limite, uscita Tarvisio, ci fermiamo al primo hotel e ci spara una cifra assurda, andiamo al secondo, 50€ in depandace, moto al chiuso, colazione e pizzeria con forno a legna proprio al piano terra. E’ fatta, siamo “a casa”.

30.08 Altra tappa di trafermento, faccio il pieno a 1.7€ e se penso al pieno fatto in Russia mi viene da piangere. 900km fino a casa di alcuni amici in provincia di Campobasso, prima però piccola deviazione da motomalato, giusto due curvette in un tratturo

traccia1014206177_10210182240462813_4948062816916762911_o 14089031_10210188549460534_5752740716743507615_ncome ormai ogni volta Mag ci fa una pasta buonissima e abbondante, in più quest’anno c’è una new entryIMG-20160913-WA0023[1]

La fine del viaggio. Salutiamo i nostri amici, come sempre gentilissimi, e questa volta invece di scendere dall’Adriatico e poi ss106 Ionica, faremo la strada di Benevento, Salerno e poi A3 fino a casa.traccia11panino con mozzarella di bufala a Battipaglia, pieno e via. Arriveremo verso le 15.00 di giovedì 1 settembre.

dopo esattamente14183817_10210200238672757_7125862697579736489_n

Numeri di viaggio:

  • giorni 21
  • kilometri 9067
  • problemi moto : una vite dei faretti sbanata e sistemata con le fascette
  • litri benzina consumati poco piu di 500
  • litri birra consumati poco meno di 500
  • prezzi benzina da 1.70€ (Tarvisio) a 0.50€ (Mosca)
  • pedaggi 160€. I PEDAGGI SI PAGANO SOLO IN ITALIA, in Austria una vignetta da 10€ per andata e una per il ritorno, tutto il resto GRATIS, inutile commentare
  • spese soggiorni circa 900€
  • spesa giornaliera comprensivo di benzina, pasti, soggiorni e visite a pagamento 140€ al giorno, 150€ con i regali.
  • spesa visti Russia 400€

Non ho voglia di trarre conclusioni o commentare il viaggio, voglio tenermelo dentro il più possibile e spremerlo nei ricordi fino all’ultima goccia. Quest’inverno penserò alla pioggia in Austria, ai Pierogi, al brivido provato arrivando sulla Piazza Rossa con la mia moto, a quanto tosta è Claudia che tiene botta 9000km senza fiatare, a quanto è andata di culo con l’incidente in Polonia, a quanto sono fortunato a fare tutto questo.

Ci penserò ogni qualvolta mi chiederanno come è andato l’ultimo viaggio.. se nel raccontare vedrete una scintilla brillare nei nostri occhi state tranquilli, stiamo spremento quel ricordo, magari brindando alla fortuna. NASDAROVJE !

“e bhè ma il prossimo anno dove andrete?”

“in realtà ci ho pensato quando eravamo a Mosca”

“e quindi?”

IMG-20160826-WA0003[1]“viaggeremo con il sole il faccia”

rileggi la prima parte, Preparativi prima parte